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Vengo dal Mejlogu. Si può immaginare un viaggio più lontano, da Siligo al quartiere di Islington a Londra, dove vivo e lavoro ? Non solo chilometri, aerei, treni, metropolitane, ma una costante e un po' schizofrenica sensazione di vivere a cavallo del tempo, tra passato e presente. Non perchè la Sardegna viva nel passato, ma perchè è la Sardegna del passato quella che io ho assorbito, ascoltato, imparato, e che cerco di trasferire nel mio lavoro.
La mia è una famiglia di pastori, e dunque conosco bene gli oggetti della quotidianità sarda: le bisacce, i tappeti, gli arazzi, gli asciugamani. E da mia madre e mia nonna ho imparato l'arte del ricamo e del cucito, ma in modo particolare sono stato attratto dai disegni e dai motivi che decorano i tessuti.
Alla ricerca di forme di espressione per questa "estetica della sardità", mi sono laureato in Scienze Politiche a Sassari con una tesi su "L'abbigliamento negli anni '90", che mi ha permesso di conoscere seriamente il mercato della moda, e iniziare a progettare il mio futuro. Quindi, con la mia quotidianità sarda e la mia passione per i tessuti e i ricami dentro la valigia, mi sono trasferito a Londra. Un melting pot di razze, colori, stimoli, occasioni.
Un'occasione che non potevo mancare è stata la durissima selezione per l'ammissione al London College of Fashion , dove mi sono laureato con una tesi su "Strategie di internazionalizzazione delle imprese tessili e di abbigliamento italiane". Per poter frequentare ho usufruito di una borsa di studio del dipartimento di educazione del Governo Inglese. Selezione durissima, formazione eccellente. Quindi, ho iniziato il vero apprendistato sul campo: ho collaborato e lavorato con Antonio Marras, prima e Prada , Bella Freud , Paul Smith , Mulberry , Fendi, poi.
La Sardegna artigiana dentro le creazioni per il nuovo millennio.
Ma il mio vero lavoro è cominciato quando ho iniziato a riflettere sulla relazione tra tradizione/ innovazione e imprenditoria. Come ripensare il know how della tradizione sarda e trasformarlo per il nuovo millennio?
Ho avviato ricerche sull'artigianato tessile sardo e visitato le tessitrici locali. Ho recuperato l'immagine di donna della nostra tradizione, ripensando alle donne della mia famiglia e del mio paese, prima fra tutte Maria Carta. Ho quindi immaginato un prodotto che segua le nuove esigenze del lusso, talmente differente e specifico che sia assolutamente esclusivo e la cui identità stilistica sia legata ai simboli sardi attualizzati e rielaborati in contesti davvero innovativi.
La mia ultima collezione di borse è stata realizzata interamente in questo modo, come si può vedere sul sito www.antonellotedde.co.uk , con l'obiettivo preciso di offrire un prodotto per il mercato globale, ma che ponga nella cultura sarda la sua cifra stilistica assolutamente esclusiva e identificabile.
Antonello ed il sapere tramandato. Si svegliava da solo, prima dell'alba...........(leggi il documento PDF)
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